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L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

Separazione coniugale: reddito individuale, debiti e vendita della casa familiare

Alla mail nove@nove.firenze.it arriva un quesito che tocca un tema molto delicato, incidendo sulla qualità della vita dei soggetti coinvolti

Gentilissimo Avv. Visciola
sono separato e mi trovo nella necessità di avere disponibilità di capitale, dal momento che il mio reddito si è sensibilmente ridotto nell'ultimo periodo.
Sono comproprietario con mia moglie di un immobile costituente casa familiare. Stante le mie necessità di cui sopra, posso obbligare mia moglie a ricevere la sua quota in compensazione di altri miei debiti nei suoi confronti? Oppure posso vendere a terzi la mia proprietà di quell’appartamento, pari al 50% ? La ringrazio.

Gentilissimo,

per una risposta puntuale servirebbero maggiori approfondimenti ed inoltre suppongo che sia già seguito da un legale di Sua fiducia, dal momento che ha affrontato la separazione. Posso comunque limitarmi ad osservazioni di carattere generale.

La vendita dell'immobile di proprietà assegnato all'ex coniuge è teoricamente possibile, ma incontra evidenti difficoltà sul piano pratico, che potranno e dovranno essere superate attraverso una valutazione complessiva di convenienza, specialmente sotto il profilo economico.
Presumo che sarà difficile che un terzo del tutto estraneo all'ambiente familiare possa essere interessato all'acquisto della Sua quota del 50%. Ritengo ben più facile procedere con la vendita all'ex coniuge assegnataria e titolare della restante quota di proprietà, che non può però essere obbligata a ricevere tale quota in compensazione di altri Vostri rapporti di debito/credito.
In ogni caso, andranno arginati i facili tentativi della sua ex moglie di conseguire la proprietà ad un prezzo notevolmente più basso rispetto ai valori di mercato, tenuto conto dell'assegnazione della casa familiare disposta con il provvedimento del giudice.
Avendomi, inoltre, fatto presente che il Suo reddito è diminuito, andrebbe valutata altresì la possibilità di procedere con la revisione delle condizioni di separazione, facendo ricorso in tribunale o a mezzo della negoziazione assistita.

Cordialmente,

Avv. Roberto Visciola

L'Avvocato Risponde — rubrica a cura di Roberto Visciola

Roberto Visciola

Roberto Visciola — Avvocato in Firenze, laureato col massimo dei voti e lode, socio fondatore dell'Unione nazionale avvocati per la mediazione, è autore di libri e pubblicazioni con importanti case editrici e riviste di settore, quali Cedam, Italia Oggi, Giustizia Civile, Gazzetta Notarile, Nuova Giuridica, Nuova Rassegna e Altalex. Svolge attività di consulenza e assistenza giudiziale e stragiudiziale principalmente nei settori del diritto amministrativo e civile, prediligendo i sistemi di ADR, quali mediazione e negoziazione assistita.

E-mail: robertovisciola@gmail.com


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