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Tartarughe marine: al via la campagna 2019 "Chi trova un nido trova un tesoro"

Liberazione di un esemplare curato nel centro di recupero Tartanet il 16 aprile a Talamone

Torna la campagna di comunicazione a tutela delle tartarughe marine e dei loro cuccioli, amici ormai della Toscana. La stagione 2018, ha visto l'assessorato all'ambiente particolarmente impegnato a consentire azioni di programmazione e politiche di settore che venissero incontro alle esigenze di cittadini e operatori turistici del mare. L'Osservatorio Toscano per la Biodiversità ha implementato i partecipanti alla rete toscana degli spiaggiamenti e recuperi delle principali specie target, attraverso incontri mirati sul tema. Per quanto riguarda la nidificazione di Caretta caretta, l'anno scorso sono nate sulle spiagge toscane 130 tartarughe, sotto il monitoraggio dell'Osservatorio che ha presidiato quattro nidi: uno San Vincenzo, due a Rosignano, e uno a Straccoligno, (Capoliveri) all'Isola d'Elba. Numerosi i traguardi raggiunti durante tutto l'anno: sono stati assegnati nel 2018 45 mila euro a 8 progetti vincitori del Bando Go Green 2018, per progetti conclusi con esiti positivi; è stato reso possibile, in ambito di accordi tra la CE e il Ministero dell'Ambiente, per la rete Natura 2000, l'individuazione di un ampio SIC marino dedicato al Tursiope, il delfino più presente nel nostro arcipelago, per un area totale di circa 4000 Kmq, che valorizzano e concretizzano, quanto definito dall'Accordo transfrontaliero del Santuario Pelagos. Nel campo della formazione, sono stati poi realizzati diversi moduli formativi e informativi, in più sedi costiere utili ad ampliare l'elenco dei soggetti coinvolti, e soprattutto per preparare le nuove generazioni ad appassionarsi a questi temi. La Regione ha stanziato 442.500,00 euro per il triennio 2019-2021, oltre il cofinanziamento messo a disposizione delle Università. Sono stati definiti contributi ai 4 Centri di recupero di tartarughe per il 2019 per un totale di 16.000 euro (Centro WWF a Massa, Centro Tartamare Centro Talamone del Parco Maremma, Centro presso l'Acquario di Livorno). Tutti e quattro sono in possesso delle due autorizzazioni che permettono sia di monitorare la nidificazioni sia di recuperare le tartarughe malate o ferite. Grazie alla partecipazione del Settore al Progetto Ecostrim, finanziato nel programma PO Marittimo 2018-2021 in materia tutela della biodiversità e promozione del turismo sostenibile, sono stati finanziati 5 Punti Informativi dell' Osservatorio (55 mila euro): nel Museo di Calci a Pisa, nel Comune di Capraia, nel Comune di Piombino, nell'Acquario di Talamone, nel Comune di Livorno nell'Acquario di Livorno. La Regione ha poi contribuito al rilascio delle certificazioni di Alta qualità del Marchio Whale Watching, a 4 equipaggi toscani, che hanno superato il corso organizzato dalla fondazione CIMA di Savona, con ACCOMBAMS e il Santuario Pelagos. E sempre attraverso il progetto ECOSTRIM, sono finanziati con ANCI, 8 Moduli formativi per Guide, Associazioni, Diving, e operatori turistici, che si svolgeranno tra il 2019 e i primi del 2020.

Il centro di recupero delle tartarughe marine di Talamone si fa in quattro. Grazie alla collaborazione siglata con Legambiente, tutte le attività per la salvaguardia delle tartarughe marine verranno implementate: il recupero degli esemplari feriti, la cura e gli interventi per le patologie più gravi, le attività di monitoraggio dei nidi, la formazione dei volontari, dei pescatori e dei balneari interessanti a contribuire alla salvaguardia del mare e dei suoi abitanti. Grazie all’inserimento del centro di Talamone nel progetto europeo “Tartalife” per ridurre la mortalità delle tartarughe marine nelle attività di pesca professionale, e al suo coinvolgimento nella campagna di adozione simbolica delle tartarughe salvate “Tartalove”, il centro si prepara a una nuova stagione densa di attività. Con i contributi del progetto Ecostrim, finanziato nell'ambito del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, inoltre, anche il Punto informativo di Talamone verrà potenziato con una serie di interventi che renderanno maggiormente fruibile la struttura. Martedì 16 aprile alle 11.00 verranno consegnate quattro bandiere di TartaLove “Amici delle tartarughe marine” ad altrettante realtà imprenditoriali locali che si sono distinte nella tutela dell’ambiente ottimale per la nidificazione delle tartarughe. Dallo stabilimento Bagno delle donne, sarà rilasciata in mare T. Olivastra, una tartaruga marina ricoverata presso il centro di recupero di Talamone da ottobre 2018, che ha ormai raggiunto gli standard ottimali per poter tornare nel suo ambiente naturale.


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