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Trasporto pubblico locale: maggiori condizioni di favore agli studenti universitari

All’unanimità il Consiglio regionale approva una mozione di Sì-Toscana a sinistra. Fattori (Sì): “Lavorare per includere il trasporto ferroviario e per garantire facilitazioni a studenti di tutte le Università toscane”

La Giunta regionale dovrà attivarsi per estendere l'Accordo del 29 giugno scorso anche al trasporto ferroviario. E' il primo punto della mozione dei consiglieri Tommaso Fattori e Paolo Sarti (Sì-Toscana a sinistra) approvata dal Consiglio regionale della Toscana riunito a San Rossore. L’accordo fra Regione Toscana, Comune di Firenze, Azienda per il diritto allo studio universitario, Università di Firenze e One Scarl, che gestisce il contratto-ponte sul trasporto pubblico, era teso a offrire condizioni di favore agli studenti universitari per l’accesso ai servizi di trasporto nell’area fiorentina. La Giunta dovrà, inoltre, estendere la sperimentazione in atto con l’ateneo fiorentino anche alle Università di Pisa e Siena, compreso il trasporto ferroviario, e istituire uno specifico tavolo per una riduzione degli abbonamenti, anche in via temporanea, a tutti gli studenti universitari.

“Questo primo accordo è meritorio, dato che l’accesso agevolato al trasporto pubblico locale è uno strumento che contribuisce a garantire l’effettività del diritto allo studio. Così com’è fondamentale favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici, anche per i benefici ambientali e di riduzione dell’inquinamento che tutto ciò comporta. Ma occorre adesso lavorare per includere nelle agevolazioni la totalità degli studenti iscritti alle Università della nostra regione, coinvolgendo Pisa e Siena e obbligando anche Trenitalia a sedersi al tavolo, facendo la propria parte. Sono molti gli studenti che utilizzano il treno ogni giorno per raggiungere la propria Università” afferma Fattori (Sì). Oltre a chiedere “l’estensione dell’Accordo del giugno scorso al trasporto ferroviario”, prevedendo per gli studenti universitari fiorentini condizioni di accesso favorevole anche ai treni, e oltre “ad estendere la sperimentazione in atto con l’Ateneo fiorentino anche alle Università di Pisa e Siena”, comprendendo pure in questi casi l’accesso agevolato al sistema ferroviario regionale, la mozione di Sì Toscana a Sinistra approvata dall’aula chiede la possibilità di individuare una soluzione di emergenza per gli studenti di Pisa e Siena che sono rimasti esclusi dall’accordo. La mozione impegna quindi la Giunta a convocare “un apposito tavolo di confronto che coinvolga i due assessorati regionali competenti, i Comuni di Pisa e Siena, ARDSU, le Università di Pisa e Siena e One SCARL volto a individuare una soluzione temporanea per garantire nell’immediato una riduzione degli abbonamenti anche per gli studenti dei rispettivi atenei esclusi dall’Accordo di giugno”. “Con il gestore unico regionale - spiega Fattori - vi è stato un adeguamento al rialzo delle tariffe su abbonamenti e biglietti. Gli studenti dell’Ateneo pisano, per esempio, avevano fino allo scorso anno un abbonamento con tariffa agevolata, frutto di una specifica convenzione fra ARDSU e la società di trasporto pubblico locale. Di punto in bianco il costo del loro abbonamento è aumentato del 64%. E’ irragionevole, e difficilmente giustificabile, una simile disparità di trattamento degli studenti universitari dei diversi atenei toscani”, termina Fattori.

“Il diritto allo studio in questa regione è stato e resta una priorità” ha aggiunto Alessandra Nardini, annunciando il voto del Pd.


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