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Fiorentina — rubrica a cura di Manuel Cordero

​Veretout come Schwarz davanti alla difesa

Il francese classe ’93 ha mostrato anche nella prima amichevole precampionato la sua duttilità sulla mediana

Già nella passata stagione ha fatto bene durante la mancanza di Badelj, sostituendolo davanti alla difesa per 4 partite consecutive. Sicuramente possiede caratteristiche diverse dal croato, però non possiamo discutere sulla sua prestanza fisica e la tatticità in campo: dovunque fosse il pallone, c’era Veretout.
  Inoltre Jordan ha ottime doti balistiche, seppur migliorabile sotto il profilo del pensiero verticale. Comunque nulla toglie che sia il più totale del centrocampo della Fiorentina.

Pensando allo stile di gioco del francese, c’è stato un altro calciatore simile che abbia vestito la maglia viola. Svedese, ex Arsenal, classe ’69, un uomo che tenne da solo l’equilibrio intero del centrocampo gigliato tra il ’95 ed il ‘98; uno a cui tutto lo stadio dedicò un semplicissimo coro che assomigliava più ad un tuono: Stefan Schwarz. Come Veretout arrivato con poche aspettative e come Veretout rivelatosi giocatore totale.

Firenze fu orgogliosa di quell’ACF ’90-2000, così orgogliosa da ricordarla ancora oggi dopo oltre vent’anni: perché se chiedi ad un fiorentino, quelle sono state le più belle emozioni calcistiche.

Machiavelli diceva che la storia si ripete. Che si ripeta adesso?

Fiorentina — rubrica a cura di Manuel Cordero

Manuel Cordero

Manuel Cordero — Nato a Firenze nel 1995, è appassionato di giornalismo e tifoso della Fiorentina

E-mail: fiorentina@nove.firenze.it


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